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noneLe stanze di Alba appuntamento settimanale a cura di Albina Fiamma
 
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"la recensione"

WHO?/CHI?
Ciao Patrick! L’addio ad un altro mito di Hollywood.


Lo scorso 14 settembre si è spento a Los Angeles all’età di 57 anni Patrick Swayze. Attore, cantante, ballerino e.. agitatore dei sogni di migliaia di ragazzine negli anni ’80 quando furoreggiava in ‘Dirty dancing’, nei panni di Johnny Castle, maestro di danza in un villaggio turistico nell’America anni ’60.
Nonostante avesse già partecipato a film importanti quali ‘I ragazzi della 56° strada’ di Coppola o ‘Alba rossa’ di J. Milius fu uno sceneggiato tv, ‘Nord e Sud’, a farlo apprezzare dal grande pubblico. Swayze vestiva i panni di Orry Main, un ricco ragazzo del sud che stringeva amicizia con un giovane del nord nell’accademia di West Point, salvo ritrovarsi di lì a breve l’uno contro l’altro armati nell’America scossa dalla guerra civile. Due anni dopo fu ‘Darty dancing’ a consacrare Swayze nuova star di Hollywood. La naturalezza, la travolgente sensualità del suo modo di ballare stregarono le fans di tutto il mondo. In realtà bastò una battuta ‘Nessuno può mettere Baby in un angolo’ a far capitolare tantissime e una figura di ballo in particolare, una sorta di volo in aria della partner -nel film, Jennifer Gray- a incastrare Swayze in un film mito che avrebbe persino in parte penalizzato la sua carriera, sbloccata da un altro film campione di incassi, quel ‘Ghost’ in cui il suo personaggio, Sam, intrappolato tra la vita e la morte per tramite di una strampalata medium (W. Goldberg) protegge e salva l’amata Molly (D. Moore) fino al punto di sfiorarle le labbra in un bacio ai limiti del paranormale per sussurrarle per la prima volta ‘ti amo’.
Seguirono molti altri film, tra cui l’adrenalinico ‘Point Breack e l’intimistico ‘La città della gioia’, l’eclettico ‘A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar’ e il noir ‘Letters from a killer’. Eppure la carriera cinematografica di Swayze fu spesso ostacolata da lutti, incidenti e una battaglia contro l’alcolismo che vinse quando fu un altro male ad affacciarsi nella sua vita: il cancro.
A venti mesi dalla diagnosi la battaglia è persa.
E a soli cinquantasette anni il giovanotto vestito di nero, gli occhi scuri, il viso imperlato di sudore che ballava al ritmo di “I’ve had the time of my life” in una calda estate americana ha salutato il suo pubblico per l’ultima volta.
E come nella canzone da lui scritta e interpreta in ‘Dirty dancing’ se ne è andato via come il vento, forse perché era fatto di vento.
Ciao Patrick..

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Albina Fiamma