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WHEN?/QUANDO?
Obama difende l’uguaglianza dei diritti degli uomini.


Appena insignito del premio Nobel per la Pace, pur tra mille polemiche e l’imbarazzo dello stesso vincitore, il presidente degli Stati Uniti Barak Obama ha tenuto un discorso nel corso della 13° cena annuale per Human Right Compaign in cui ha appassionatamente difeso la battaglia che le associazioni degli omosessuali combattono per il riconoscimento dell’uguaglianza dei diritti negli Stati Uniti.
Proprio mentre in Italia si scende in piazza contro «l'ondata di violenza e odio verso le persone più deboli e gli omosessuali» in America Obama si impegna a dare risposte concrete alle associazioni che hanno sostenuto la sua campagna elettorale fidando nel cambiamento e nella responsabilità di un uomo deciso a modificare il volto di un paese che tende a non voler vedere, a non voler riconoscere i diritti dei diversi.
Secondo gli organizzatori della serata, il discorso di Obama ha portata storica e fa ben sperare quanti si battono per il riconoscimento dei diritti umani. Il primo passo concreto di Obama dovrebbe consistere nell’eliminare la politica attuale nei confronti degli omosessuali nelle Forze Armate. La legge, approvata nel 1993 nel corso della presidenza Clinton e conosciuta come “don’t ask, don’t tell” qualcosa come non chiedere così non sono costretto a rispondere, permette agli omosessuali di servire per le Forze Armate a patto che non rivelino i propri orientamenti sessuali. A questo Obama vuol porre rimedio.
Per quel che invece riguarda lo spinoso argomento dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, Obama che pure nello scorso giugno ha timidamente ampliato certi diritti per i parenti dei funzionari statali gay, si è ripromesso di revocare la ‘Legge in difesa del matrimonio’ che discrimina gli omosessuali in merito alle nozze e ai diritti acquisiti dalla coppia.
Le parole di Obama sono state chiare al proposito: “Arriverà il momento in cui noi come nazione riconosceremo le relazioni tra due uomini o tra due donne giuste, reali e da ammirare come quelle tra un uomo e una donna”.
Da Obama dunque la speranza di un altro cambiamento, che presto sia davvero attuato quanto scritto nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e cioè che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”.

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Albina Fiamma